DIFESE IMMUNITARIE
Gennaio 24, 2022

ORGANIZZARE LE FERIE

TRA STRESS E PIACERE

Ho lavorato per anni nel mondo del turismo come accompagnatrice, e grazie a quel lavoro ho avuto la possibilità di vedere e vivere in luoghi davvero bellissimi.

Ho iniziato appena dopo i miei studi quando ero li, borderline, bloccata in un'altalena mentale che oscillava tra il "trovarmi un lavoro nella mia città" o "partire alla scoperta del mondo".

Fin da piccola avevo la passione per I viaggi e i miei genitori posso dire che non mi hanno mai fatto mancare nulla, ma sicuramente non avevano le possibilità economiche per farmi fare l'esperienza che avrei voluto: quella di vivere in diversi paesi stranieri per tempi più o meno lunghi allo scopo di "conoscerli veramente", per visitarli a dovere, sperimentarne gli usi e costumi, respirarne l'aria e riuscire guardare quel luogo attraverso gli occhi dei suoi abitanti.

Ecco che la Vita mi viene incontro (quindi attenzione a cosa chiediamo all'Universo!) e mi lancia in quattro e quattr'otto nel mondo del turismo: fu così che preparai la mia valigia di sogni e partii alla scoperta del mondo.

Dieci bellissimi anni ma, ad un certo punto, qualcosa dentro di me dice che è ora di tornare a casa.

Sono così passata dal "vivere al 100%" il mondo immagazzinando viaggi esperienziali, al trovarmi dieci anni dopo dietro una scrivania di un Tour Operator ad organizzare viaggi "standard" per terzi.

Cosa intendo per viaggio standard?

Un viaggio durante il quale sai già in partenza cosa farai durante tutto il tempo della tua vacanza (perché bisogna aver visto tutto quello che la guida dice essere imperdibile)...non lasciando nulla al caso.

Ma cosa succede quando programmi un viaggio in questo modo (ed io ne ho fatti tantissimi così)?

  1. la programmazione da casa richiede tempo (che spesso non hai) e, diciamo, una gran dose di "sbattimento" (e quindi Stress) soprattutto se devi fare tutto tu.
  2. quando si pianifica tutto nel dettaglio inevitabilmente si carica quel viaggio, e chi viene con noi, di una serie di aspettative che, inevitabilmente, se qualcosa non va come previsto rischiano addirittura di rovinare la vacanza (o per lo meno l'idea che ci eravamo fatti di lei). Ma la Vita è di per sè "un'imprevisto"...non dimentichiamocelo.
  3. se non lasci spazio al luogo dove andrai per farsi conoscere nella sua vera essenza...potrai anche aver visto tutti i suoi monumenti ma non potrai mai dire di averlo conosciuto davvero, perché ogni luogo, oltre ai patrimoni dell'Unesco, porta sempre con sé profumi, sapori, colori, usi, costumi...e sensazioni.

Ci sono quindi due modi, a parer mio, di organizzare un viaggio:

  1. quello in cui riponi tutta la tua fiducia sulla tua mente organizzativa, internet, e sulle tue gambe che ti porteranno sempre esattamente laddove avrai deciso di andare (aspettative)
  2. oppure quello in cui organizzi solo ciò che davvero per te è importante, informandoti anche sul cosa c'è di bello da vedere...ma lasciando il giusto "spazio vuoto" necessario alla Vita per sorprenderti.

Viaggiare riponendo la tua fiducia nei tuoi sensi, e quindi su vista, gusto, olfatto, udito, tatto e sesto senso (o pancia), ti porterà sempre laddove il cuore pulsante del posto inizierà davvero a parlarti di sé.

 

Ecco che una semplice vacanza si trasforma magicamente in una vero e proprio viaggio esperienziale...perchè "il Paradiso non è un luogo dove andare ma una Sensazione con cui vivere".

E TU...COME ORGANIZZI LE TUE VACANZE?