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LAURA MARCHI

Sono Laura Marchi Naturopata e Riflessologa Plantare, diplomata in Naturopatia Applicata all’Istituto Rudy Lanza, iscritta alla Federazione Nazionale Naturopati Professionisti (FNNP) e al Movimento Libere Discipline Bio Naturali (DBN).

Ma prima di essere quanto appena descritto, sono una donna. Una donna che è diventata realmente consapevole del suo valore solo in età adulta...quando ha realizzato che la sua forte sensibilità e la sua grande empatia erano in realtà delle doti e non dei difetti.

Fermarsi, guardarsi indietro per vedere ciò che si è fatto, e poi chiedersi "dove voglio andare adesso?" è stato il primo passo.

Realizzare che si può trasformare la propria vita in qualunque momento, basta che lo si voglia davvero, e poi agire per farlo è stato il secondo, ricordando che è proprio nei momenti peggiori della vita che siamo in grado di compiere i passi più grandi e coraggiosi.

laura marchi

Come sono arrivata qui oggi? Grazie a degli attacchi di panico.

Ebbene si, ho detto proprio "grazie" agli attacchi di panico perchè oggi posso dire che essi mi hanno davvero salvato la vita.

Avevo tutto ciò che una persona potesse desiderare per potersi definire "felice": una casa di proprietà, un compagno che mi amava e che io amavo, un lavoro stabile che mi piaceva, una bella famiglia alle spalle, tanti amici, una forte passione per la pallavolo, diversi hobby e la salute. Eppure non mi sentivo felice.

Riconoscere che abbiamo bisogno di aiuto è il primo passo. Chiederlo è il secondo, nonchè il più importante, in quanto è quello che pianta in noi il seme del "cambiamento".

Anima da sempre molto sensibile, curiosa ed empatica, grande energia interna ed esplosiva voglia di godere della vita, hanno fatto si che fin da bambina la mia domanda ricorrente fosse:

"...e perchè?"

"Studiare per capire" diventa ben presto un gioco affascinante, ma ciò che la vita stava cercando di insegnarmi era una lezione ben più grande: non tutto può essere capito con la mente.

Spesso sentiamo ripetere che la paura ha come unico scopo quello di proteggerci, che va semplicemente accolta e lasciare che ci porti dove vuole lei.

Amici, parenti, conoscenti, iniziano allora a dispensare consigli e sagge parole...ma nessuna di queste riesce mai ad entrare davvero dentro di noi. Si dice però che è proprio quando tocchi il fondo che improvvisamente diventi più ricettivo.

Giunge proprio allora al mio orecchio la frase di una Counselor che dice:

"la mente capisce il linguaggio delle parole mentre l'inconscio capisce il linguaggio dell'esperienza"

Inizia in quel momento un viaggio dentro di me, durante il quale mi lascio accompagnare, o meglio trasportare, oltre che dalle parole di un professionista, anche dalle piante medicinali e dai fantastici fiori di Bach, che con le loro specifiche "caratteristiche curative"...iniziano ad adattarsi a me come un abito fatto su misura.

Il viaggio si rivela essere in realtà un vero e proprio percorso, ed è solo allora che comincio a comprendere il vero significato della parola "resilienza"...e ad entrare in sintonia con mito dell'Araba Fenice.

Cambiare completamente strada bruciando maestosamente come la Fenice, iniziare a seguire le mie vere passioni, riconoscere e valorizzare i miei talenti, ascoltare il mio cuore...e rinascere più forte e consapevole di prima, grazie anche alle ceneri del mio passato che mi hanno resa oggi quella che sono, non aveva prezzo.

"Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
(Il Piccolo Principe)

E' allora che emerge in me, quasi di prepotenza (come se fosse sempre stata li in attesa di essere semplicemente ri-conosciuta), la passione per tutto ciò che ruota attorno al mondo della Natura, alla medicina naturale e a tutte quelle tecniche alternative, come la Riflessologia Plantare, che mi stanno dando oggi la possibilità di lavorare con le persone sia sotto un punto di vista fisico che psico-emozionale, accompagnandole in questo modo lungo il loro personale percorso.

Mi iscrivo quindi alla Scuola triennale di Alta Formazione in Naturopatia Applicata dell'Istituto Rudy Lanza in quando, oltre a formarmi in merito a tutto ciò che riguarda il mondo della medicina naturale, mi riesce a passare delle ottime basi di Anatomia e Fisiologia, materie indispensabili per riuscire vedere la persona nella sua interezza senza soffermarsi al singolo sintomo.

Il mio motto diventa: fai ciò che fa sorridere la tua pancia e rende felice il tuo cuore.

Penso che al giorno d'oggi la maggior parte di noi viva una vita ricca di tante cose, forse troppe, senza riuscire a viverne mai nessuna veramente a pieno, dove il multitasking non è più una qualità opzionale ma un obbligo di curriculum, dove le relazioni sociali sono spesse svolte nascoste dietro uno schermo, dove la frase "non ho tempo“ è talmente inflazionata da farci perdere di vista ciò che davvero ci rende felici, dove il mangiare ciò che offre il frigorifero fa perdere di vista ciò che di sano offre invece la propria terra.

A causa di tutto ciò, sempre più spesso, oggi soffriamo di gastriti, coliti, ulcere, parodontiti, carie, eczemi, reflusso gastrico, emorroidi, ecc, e cosa facciamo? Prendiamo qualche farmaco (sia esso naturale o allopatico), togliamo dalla nostra alimentazione cibi improvvisamente considerati dannosi per la nostra salute (fino a ieri no) e pensiamo, con un sorrisetto, di essercela cavata anche questa volta.

A volte ciò accade, è vero, ma molto più spesso il problema si ripresenta. E noi cosa facciamo?

Riprendiamo quel prodotto che la volta prima ha avuto successo, eliminiamo qualcos'altro dalla nostra tavola, e in un batter d'occhio ci ritroviamo a mangiare tre cose in croce perchè ormai siamo diventati intolleranti alla metà degli alimenti presenti nel mercato.

"E se quella volta ci fossimo fermati un attimo (anzichè correre subito ai ripari) e avessimo ascoltato cosa si stava muovendo dentro di noi?"

DARIA BELMONTE

"E’ nel momento in cui mi accetto così come sono
che io divento capace di cambiare
(Carl Rogers)"

Sono una Counselor Motivazionale Olistica ad indirizzo relazionale e corporeo e un’Operatrice Olistica disciplinata ai sensi della legge 4/2013 e iscritta al registro professionale Siaf.

Mi piace descrivermi come una ricercatrice nel mondo del benessere psicofisico e spirituale con lo scopo di recuperare o mantenere l’equilibrio tra corpo e mente, tra emozioni e pensieri. Sono anche in continua ricerca dell’Amore in tutte le sue espressioni, quell’amore capace di nutrire e di illuminare ogni giornata.

Ma soprattutto sono un’instancabile sognatrice che cerca di realizzare grandi meraviglie anche dalle piccolissime cose.

Il cammino della mia Anima è stato un po’ tortuoso fino ad oggi, questo perché si è scelta un corpo che fin da ragazzina ha sofferto tanto, e che tutt’ora soffre (anche se in maniera diversa) a causa di una malattia invalidante che si chiama fibromialgia e che mi fa convivere con il dolore cronico, e non solo.

E’ una patologia che fino a poco tempo non veniva riconosciuta ed era considerata più che altro una malattia esclusivamente psicosomatica. Credo sia stata proprio questa la miccia che ha acceso dentro di me il bisogno di andare oltre e di vedere quale benedizione si celasse dietro la malattia…

Con profonda gratitudine oggi posso dire che è stato il mio corpo che mi ha portata a desiderare una relazione più profonda con me stessa e che mi ha ispirata a ricercare risposte che sto man mano trovando nel mio percorso olistico. Mi ha guidata fin qui, ancor prima della mia mente razionale, ancor prima di pensieri e ragionamenti.

Nel corso degli anni ho capito sempre più quanto fosse importante mettere in relazione il nostro corpo con la nostra emotività e con quello che ci accade.

Quindi il mio dolore è stata ed è la mia possibilità di coscienza, uno strumento benedetto attraverso il quale mi sono messa in ascolto e alla ricerca di un migliore equilibrio.

Attraverso il massaggio, soprattutto quello ayurvedico, ho scoperto un’antichissima pratica del prendersi cura di sé, del corpo, della mente e dello spirito e che mi ha traghettata verso un mondo in cui la natura si riprende il suo spazio riportandoti alla tua essenza.

Sono volata quindi in India per apprendere la pratica ayurvedica e la mia formazione è continuata anche in Italia partecipando ad altri corsi. Dopo aver appreso alcune tecniche di massaggio ho sentito l’esigenza di fare un ulteriore passo. Per me la relazione è alla base di tutto ed è per questo che ho deciso di migliorare il mio modo di stare con me stessa e con l’altro iscrivendomi ad una scuola di counseling. Non un counseling qualsiasi, ma un counseling in cui il corpo avesse un ruolo fondamentale, perché è attraverso il corpo, attraverso il linguaggio non verbale dei gesti, della voce, dello sguardo, che una persona ci parla e ci dice molto di più di quello che fa o farebbe con le parole.

Inizia così il mio percorso di Counseling Psicocorporeo Relazionale presso la scuola Olos di Bologna, per poi proseguire con altri corsi di approfondimento e Master in Counseling Motivazionale presso l'Accademia Human Project di Arre (Pd) ad indirizzo olistico con cui ho approfondito e affinato altre tecniche. In questi anni di studio ho lavorato molto su me stessa, mi sono presa cura della mia empatia e ho imparato ad ascoltare veramente me stessa e chi mi parla, senza giudizio, cercando solo di accogliere i suoi bisogni.

Sicuramente la mia esperienza personale ha un peso non indifferente sulla scelta del mio percorso formativo e professionale e non è stato scontato cercare di andare oltre il dolore alla ricerca di tutto quello che stavo rischiando di perdermi, ma oggi sono qui e desidero accompagnare anche le altre persone verso questo risveglio, verso la coerenza tra il proprio corpo e il proprio cuore e verso l’esplorazione di parti emotive di sé che sono rimaste in qualche modo bloccate e cercare di unificare il tutto. Ed è un viaggio continuo, da fare insieme.

Il corpo, nella relazione d’aiuto ha un ruolo, a mio avviso, fondamentale, e tantissime consapevolezze arrivano alla mente quando siamo in grado di sentirle anche nel corpo.

Il mio processo di trasformazione passa attraverso l’accettazione del dolore, di quello che non va per fare spazio e capire invece quello che va e sintonizzarmi su come mi voglio sentire rispetto ad una situazione, ad una relazione, e come mi voglio sentire nella Vita in generale. Un po’ come l’araba fenice che, con resilienza, lascia morire ciò che non è più utile e rinasce sempre più splendente per andare alla ricerca di altro bene, altro Amore e altra consapevolezza.

….Dicono di me

Mi descrivono come una persona eclettica, poliedrica, intuitiva, percettiva, sensibile, accogliente, rispettosa, ma anche vulcanica, a volte irriverente (quando serve 😊), lunatica (ahimè), sincera e dinamica…

In poche parole: una fibromialgica Naif!